Asics Gel Nimbus 20

E’ arrivato il momento dell’edizione del ventennale della Nimbus, l’ammiraglia di casa Asics sarà disponibile da dicembre 2017. Asics GEL Nimbus 20, come ogni anno, introduce piccoli miglioramenti e introduce via via le nuove tecnologie uscite dal laboratorio di Kobe, senza mai stravolgere la natura della scarpa: quella di scarpa super ammortizzata, adatta a chi fa tanti chilometri oppure è un corridore pesante. Dalle anticipazioni del blog di Running Warehouse, sappiamo che la nuova Nimbus ripresenterà l’intersuola in FlyteFoam e introdurrà qualche piccola variazione nella tomaia. Le maglie del tessuto stretch si faranno più ampie. Gli inserti sintetici di supporto e le posizione dei passalacci varierano leggermente. L’intento è quello di mantenere su livelli elevatissimi il comfort di una scarpa da sempre eccezionale sotto questo punto di vista. L’enorme quantità di Gel siliconico che riempe i cuscinetti inseriti nell’intersuola e una solida conchiglia di contenimento del tallone riescono a conciliare un’ammortizzazione soffice con la dovuta stabilità.

Il drop di intersuola varia a seconda del genere a cui la scarpa running è rivolta: il dislivello tra tallone e avampiede è di 10mm per il modello maschile e pari a 13mm per quello destinato alle runner.

Asics FlyteFoam

Asics FlyteFoam è una tecnologia utilizzata dall’azienda per rendere le sue scarpe per il running sempre più leggere e ammortizzate. Secondo i dati forniti dal produttore il peso si riduce del 55% rispetto al materiale di riferimento del settore, che è la comune gomma EVA. Naturalmente, Asics non è l’unica a utilizzare mescole più avanzate. Ogni brand sviluppa le proprie, che vengono prima utilizzate solo nelle costose top di gamma, per poi diventare alla portata di tutti quando diventano il materiale delle intersuole di scarpe di fascia media e, infine, entry-level. Tra le più interessanti concorrenti della FlyteFoam, troviamo la tecnologie u4ic — si legge euphoric — Mizuno e Boost di Adidas. Tornando ad Asics FlyteFoam, è opportuno considerare come leggerezza e ammortizzazione non sono gli unici aspetti che l’azienda ha voluto incrementare. Gli ingegneri del laboratorio di Kobe hanno ricercato una maggiore resilienza, ovvero una migliore capacità del materiale di ritornare allo stato precedente alla compressione dovuta al peso del runner nella fase di appoggio.